02 febbraio 2010

Partecipazione italiana al Dansens Hus di Oslo

In programma Strangely Enough e Sincerely Yours (4–7 febbraio 2010)

EsteriCult, 02 febbraio 2010
Grazie al sostegno dell`Istituto Italiano di Cultura di Oslo, il Dansens Hus - centro nazionale della danza contemporanea per la Norvegia, presenta in calendario due produzioni italiane: Strangely Enough e Sincerely Yours, in scena al Nasjonal Scene for Dans dal 4 al 7 febbraio 2010.

In Strangely Enough il tempo, la fuga e la distanza si manifestano con chiari richiami al genere “thriller”. In un contesto drammaturgico, le esperienze corporee si scontrano con un paesaggio sonoro e situazioni concettuali. La musica composta dall`italiano Luigi Ciccarelli ed eseguita dal vivo dal contrabbassista Daniele Roccato accompagnerà la performance solista della danzatrice norvegese Gry Kipperberg. Concetto, coreografia e scenografia sono curate da Francesco Scavetta e Gry Kipperberg. Lo spettacolo è organizzato da Dansens Hus/Oslo ed Edison Studio/Roma in collaborazione con l’IIC/Oslo e Teatro comunale di Cagli.

Sincerely Yours é un`esibizione dedicata all`arte della menzogna: un mondo dove ciò che é artificiale viene proposto come reale e ciò che é reale sembra stranamente irreale. Nella performance si esibirà il coreografo e danzatore Francesco Scavetta insieme alla finlandese Sanna Myllylahti. Il sound design dello spettacolo è curato da Antonino Chiaramonte mentre il light design da Stefano Stacchini. Lo spettacolo è organizzato da Full Moon Festival e ZODIAK Theatre, Helsinki, Finland in collaborazione con l’IIC di Oslo.

Dansens Hus

28 gennaio 2010

Concerto del Duo Alberto Mandarini & Daniele Tione


Oslo European Jazz Nights 2010


EsteriCult, 28 gennaio 2010
Sabato 30 gennaio 2010, nell'ambito dell'atteso appuntamento European Jazz Nights 2010, il Duo Alberto Mandarini e Daniele Tione si esibirà in una personale interpretazione musicale che abbina con maestria il suono alle sue dinamiche, esaltando la libertà espressiva propria di una tromba con un pianoforte.

L'evento internazionale, giunto già alla quinta edizione, è organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Oslo insieme ad altre Istituzioni culturali europee aderenti al cluster Eunic Norway. Esso ospiterà come ogni anno gli artisti di spicco dello scenario jazz europeo, che si esibiranno nell'arco delle quattro serate programmate dal 27 al 30 gennaio 2010.

Teatro della serata sarà il Nasjonal Jazzscene, polo ufficiale per le esibizioni jazz live in Norvegia, situato sulla via principale del centro di Oslo, la rinomata Karl Johans gate.

Il Duo italiano colorerà la serata norvegese con il suo stile esclusivo, caratterizzato dalla liberà espressiva e dalla maestria nell'improvvisare e combinare i toni della musica afro-americana con quella più classica europea.

http://www.nasjonaljazzscene.no

15 gennaio 2010

Summer in the city

Expatriate musings:

Martina Scapin, daughter of an Italian diplomat, returned last summer to the city where her parents were posted when she was born - Oslo. She shares her experiences of living and working in the Norwegian capital, before heading back to her studies in London.

Views and News from Norway - January 13, 2010

Summer in the city

Even though I was born in Oslo, the summer of 2009 was my first real introduction to the city and its people. My Italian father, who has a passion for Scandinavia, reminded me often of my birthplace, but I never really breathed its air like I did those two months in August and September

I'm not Norwegian, but the country left its imprint on me from an early age. My father's love for Scandinavia was hard to go unnoticed, and after having lived in Copenhagen I, too, began to catch the Scandinavian bug.

So after two years of university studies in England, I decided it was time to discover the city that had given my family and me so much.

In August I found myself living in the apartment my parents bought 20 years ago, wondering what I would do for the next two months. The job hunt began. CVs were handed out just about everywhere, and just as I was starting to lose hope, I got a call from a woman working in a chain of souvenir shops downtown, asking me to come in for an interview. I arrived beaming and trying not to appear too eager. The next day I was told I had a job.

Suddenly I was a working gal in Oslo and boy, was it good! Coming from England, where shop assistants earn around NOK 60 an hour, I was shocked/amazed/exhilarated when my paycheck arrived a month later. This could finally explain why Scandinavians always come out on top of those "happiest in the world" lists, with 13-year-old kids already jet-setting around the world. I was definitely not feeling the recession here, and by the looks of most others in the city, they weren't either.

In addition to experiencing the financial side of life in Oslo (which can be beyond good but doesn't equate to total happiness in my book) I decided it was important to get to know the Norwegians. I was planning to dig into their souls and see what they're all about. I quickly understood this was easier said than done. Without a beer or some other alcoholic beverage, it seemed practically impossible.

I'm not talking about older gents who are usually harder to crack anyway. No, this was dealing with 20-something adults at social events. At one point I managed to lure a Norwegian man into an intense political debate, talking for what seemed like a good two hours, and I was feeling rather pleased with myself. I thought I had actually made a friend, when another bright-eyed but slightly intoxicated friend wobbled over to me and told me not to look so smug, because the guy was obviously going to ignore me after tonight. This was, sadly, true.

Apparently, Norwegians have a tradition of socializing in packs. Once they have found their pack, they hardly leave it, and if you happen to pop a little hole into that pack (like I thought I did) you can find the hole tightly shut the next day. My Mediterranean blood had a very hard time dealing with this. My parents, living in Oslo again themselves, said it was just the way it is. I have heard that once you really crack the shell, they become friends for life, but since I was only going to be around for two months, I had a hard time seeing that happen.

After coming to terms with how Norwegians ticked, I became interested in Norway's mythological history. Trolls, for example. These little creatures are, alongside the Vikings, the most important symbols of the country and represent its land and nature. Theodor Kittelsen is one of Norway's most famous artists, and I spent lots of time poring over his drawings, especially those that illustrated some of Asbjørnsen and Moe's fairy tales. These trolls can send shivers down your spine but they're also part of what makes Norway so special. The strong sense of mysticism and close connections to the outdoors are captivating features of the country.

The two months passed quickly, and I left Oslo feeling re-connected and happy. Until we meet again, ha det bra!

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12 gennaio 2010

Dino Luglio - L'uomo senza nostalgia

di ALFREDO D´AGNESE

La Repubblica, Napoli, 11 gennaio 2010

L´ultimo capitolo della sua storia l´ha scritto nove anni fa quando ha preso la sua "Due Cavalli" verde, un computer Mac, le foto dei ricordi e duemila euro per lasciare Napoli, destinazione Norvegia. Un taglio netto con il passato, un cambiamento radicale per Dino Luglio, classe 1950, una laurea in amministrazione industriale con specializzazione in marketing ben utilizzata nel mondo della ristorazione. Oggi vive in una "hytte", una baita in legno, a 30 chilometri da Oslo, nella foresta norvegese a 200 metri dal Bundefjord (la fine del fiordo di Oslo), ha aperto una trattoria con musica italiana dal nome accattivante, "Amundsen & Nobile", e può coltivare un suo vecchio sogno, quello di cantare.
Dice di non avere «nessuna nostalgia per Napoli e per i suoi eterni problemi», ma stasera alle 20 proverà un tuffo al cuore quando comincerà l´ultima notte del suo City Hall Café, fondato esattamente trent´anni fa. Rivedrà amici, volti noti e saluterà chi ha amato il locale di Corso Vittorio Emanuele. È una festa a inviti. Per Luglio quasi una resa dei conti con le proprie emozioni. Il City Hall è stata la summa della sua attività imprenditoriale: più di 15 locali aperti tra Napoli e Milano. Al fiuto per gli affari ha unito una non comune capacità di captare i segnali di rinnovamento, i venti del cambiamento.
Dal buen retiro norvegese guarda alle cose di Napoli con serenità. Sta scrivendo due libri a metà strada tra «le mie memorie» e la cronaca degli ultimi quattro decenni di vita sociale in Campania. Senza nostalgia, «guardando sempre avanti». «Cinque anni fa - dice - con l´aiuto di un pool di amici napoletani, ho aperto Amundsen & Nobile. Pochi in Italia sanno che un napoletano d´adozione e un norvegese sono stati i primi a volare sul Polo Nord. Dopo la trasferta di amici come Gino Mastrocola, Gianni Carbone e piú recentemente Edoardo Bennato sono riuscito a insegnare la musica napoletana e italiana a seri musicisti norsk, che hanno gradito molto, a tal punto che spesso chiedono loro se sono napolitansk».
Gli scappa un sorriso, uno di quelli contagiosi e forti, in linea con la sua schiettezza che ne ha fatto involontariamente un agitatore culturale, un mestatore di anime. In quasi sessant´anni ha vissuto spericolatamente senza arretrare dinanzi a nessuna emozione. Anche rischiando di andare controcorrente. Durante i giorni del City Hall ha fondato Radio Med che ha trasmesso per dieci anni dalla cima del Vesuvio, negli anni Novanta è stato candidato al Senato. È il suo passato. Non ha rimpianti. Così dice. E aggiunge: «Sono contento di stare qui».
L´ex re della movida napoletana vive una nuova stagione, ma non si sottrae a uno sguardo sul presente partenopeo: «Quello che so lo leggo da Internet. Non vedo piú un legame stabile tra cultura e business, tranne qualche lodevole tentativo del museo Madre, ovviamente avversato da tutto il resto della città. L´invidia rimane una bruttissima bestia a Napoli. Con Happy Rock, Hard Rock, Banana Split, Caffé Nobile, Gnam, Slurp, Antica Birreria, io ho coltivato il sogno di sdoganare la cittá da tradizioni talvolta apprezzabili, ma spesso mirate a nascondere il progredire dei tempi (pizza, mandolini, neo-melodici). Ecco perché, in contrasto, proponevamo hamburger, chitarre elettriche, jazz & rock».
È il preludio a un impietoso j´accuse alla città: «Se esiste oggi una grandissima delinquenza è anche per grave colpa della borghesia che, nel migliore dei casi investe in acquisto parassitario di immobili e trasferisce fuori dalle mura i suoi momenti di incontro». Le sue grandi passioni sono lo sci («adoro lo slalom, ma qui in Norvegia è di gran lunga surclassato dal fondo») e la musica in generale. Ha due figlie. La prima, Emanuela, ha 33 anni, è sposata con un norvegese e vive a Oslo; la seconda, Astrid, ne ha 21, e studia design industriale a Milano. Sono il frutto di due precedenti matrimoni. «Con le mie due ex mogli napoletane sono in ottimi rapporti...».
Non lo dice apertamente, ma la movida napoletana l´ha inventata lui. «Nel febbraio 1976 e nel febbraio 1977 - ricorda - ho aperto due locali che con il loro successo avrebbero segnato un cambiamento nel modo di vivere la notte a Napoli: l´Happy Rock di via Bausan con Gennaro de Pasquale e l´Hard Rock di via Ascensione con Ghery Giordano. Il primo era il ritrovo dell´intellighenzia radical-chic; il secondo era molto diverso, un tipico specchio dei tempi: la fine degli anni ‘70 con tutti i lati positivi e negativi del momento. Il successo è stato così travolgente da richiamare folle di giovani che fino ad allora non avevano avuto la possibilità di frequentare posti alternativi ma solo locali tradizionali. Finalmente ci si poteva sedere al lume di candela, davanti a un panino o a una fonduta, senza dover per forza andare in uno stereotipato ristorante con vecchi camerieri distratti che ti servono con l´orologio in mano, aspettando di andare a casa. Si poteva anche ascoltare buona musica, registrata o addirittura live, come in tutte le grandi cittá del mondo».
È stata, nel bene come nel male, una piccola rivoluzione. Come un direttore d´orchestra Luglio ha dato il "la" a una mutazione nelle abitudini dei napoletani. Chi ha amato la musica nei suoi locali ha trovato presente, innovazione, anche tradizione internazionale. Citare i musicisti che ha accolto sarebbe impresa ardua. In quegli anni, ricorda, «sono passati Bob Fix, Ernesto Vitolo e Gigi de Rienzo, accompagnati spesso al pianoforte da Brunello Florio e da Nicola "Vesuvio" de Luca alla batteria, insieme con Fabrizio Milano e Aldo Mercurio. Eugenio Bennato era spesso in compagnia di Alfio Antico e di una ragazza di nome Teresa, sí Teresa De Sio. La Rai proponeva alcuni servizi televisivi invitando un certo Pino Daniele all´inizio della sua carriera e, da Roma è arrivato un altro emergente, Antonello Venditti. Una sera, portato in incognito da Luciano Cilio, ha suonato per un paio di ore Luigi Nono».
Anni dopo, tra gli altri, vi si sarebbero anche esibiti Ritchie Havens e Arlo Guthrie, due eroi di Woodstock. Il City Hall è stato il completamento di un ciclo, la quadratura del cerchio. La "sala della città" ha ampliato e portato a compimento la rivoluzione silenziosa inaugurata due anni prima, allargando il raggio dalla musica all´arte, alla letteratura, al cinema, alla video arte. Non è un caso che lo spazio di Corso Vittorio Emanuele sia stato il primo internet café in Italia, abbia avuto il primo schermo gigante per proiettare i video che arrivavano dalla Mtv statunitense e abbia ospitato i primi rudimentali computer del 1980. «È stata la concretizzazione di quei sogni di innovazione, di europeismo e di internazionalizzazione che molti di noi coltivavano in privato», dice tra il serio e il faceto. Il suo slogan per la grande festa finale è "peace and love". «In un momento in cui la città è assalita e invasa da maggioranze di affaristi e maneggioni, dopo i munnezza-days gli utopisti vogliono rivedersi e ricordare che i sogni non sono la realtà, ma che se non si sogna la realtà non cambierà mai».
Nel frattempo è pronto a lanciare la prossima idea. «Il luogo in cui vivo è tanto accogliente che per l´estate sto cercando di trasformarlo in un agriturismo: piú turismo che agri, poichè il clima norvegese è quello che è».

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14 dicembre 2009

MUSICA: A OSLO E AMBURGO CONCERTO ZAPPA E MAINOLFI


ASCA, Vetrina Italiana, 2 dicembre 2009 - OSLO E AMBURGO: Il duo composto da Mattia Zappa, violoncello, e Massimiliano Mainolfi, pianoforte, una tra le formazioni di giovani talenti più accreditate sulla scena della musica da camera, il 3 ed il 4 dicembre si esibirà ad Oslo e ad Amburgo presso gli IIC. Sono in programma opere di Debussy, Sibelius e Grieg. Nel corso dei loro studi musicali presso la Juilliard School di New York, Mattia Zappa e Massimiliano Mainolfi si ritrovano nel 1994 in un duo. Nel 1995 debuttano insieme al Lincoln Center mentre il loro debutto insieme alla Carnegie Hall avviene a marzo del 2001. In due, ma anche in qualità di solisti, si sono esibiti in importanti istituzioni europee in Germania, Olanda, Danimarca, Svezia, Francia, Svizzera e Italia.

19 novembre 2009

LO SCRITTORE NICOLA LECCA INCONTRA IL PUBBLICO DI OSLO IN OCCASIONE DELLA TRADUZIONE IN NORVEGESE DEL SUO LIBRO HOTEL BORG

OSLO\aise\19 novembre 2009 - Lunedì prossimo, 23 novembre, presso la prestigiosa Casa della Letteratura di Oslo (Litteraturhuset), lo scrittore Nicola Lecca presenterà la traduzione in lingua norvegese del suo libro "Hotel Borg", a cura di Astrid Nordang. L’incontro, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Oslo in collaborazione con la casa editrice Cappelen Damm Forlag, in occasione della traduzione in norvegese del libro, sarà condotto dal noto scrittore norvegese Vetle Lid Larssen.
Si consolida pertanto la collaborazione del locale Istituto Italiano di Cultura con il più importante polo letterario della città di Oslo, la Litteraturhuset, già teatro di numerose iniziative culturali promosse dall’Istituto e di incontri con diversi protagonisti della scena editoriale contemporanea italiana quali, recentemente, Simonetta Agnello Hornby e Claudio Magris.
Durante la sua visita in Norvegia, Nicola Lecca incontrerà inoltre gli studenti del Dipartimento di Filologia Romanza dell’Università di Oslo, chiudendo così il ciclo di incontri organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura per la nona edizione della Settimana della Lingua italiana nel mondo.
Nicola Lecca è un giovane scrittore italiano di grande talento, considerato l’autore più promettente della sua generazione. Tutti i suoi romanzi, a partire dal libro d’esordio "Concerti senza orchestra" (Marsilio, 1999 IV ediz.), hanno riscontrato il favore dei critici letterari italiani, vincendo diversi premi. Le sue opere sono state tradotte in più lingue europee e i suoi romanzi "Hotel Borg" e "Ritratto Notturno" sono stati adottati dalla prestigiosa Svenska Akademiens Nobelbibliotek. Lecca ha inoltre firmato 200 articoli per le redazioni culturali di numerosi quotidiani e periodici italiani, per Radio Rai ha altresì scritto e condotto i programmi Grand Hotel e Settimo Binario. (aise)

01 ottobre 2009

Giornate italo-norvegesi a Sandrigo nel Vicentino

In occasione dell'annuale Festa del Baccalà



EsteriCult,29 settembre 2009
Dal 24 al 27 settembre si sono svolte nelle piazze di Sandrigo, ridente cittadina del Vicentino, le "Giornate Italo Norvegesi - Festa del Baccalà", una manifestazione con degustazioni, stand gastronomici, spettacoli e mostre.

Ogni anno, a settembre, nella piazza principale della cittadina si allestisce uno stand gastronomico nel quale cuochi volontari preparano baccalà alla vicentina, secondo l'antica ricetta.
Il pesce proviene da Røst, una cittadina norvegese situata nelle isole Lofoten con cui il Comune di Sandrigo si è ufficialmente gemellato nel 2001. Un'isola delle Lofoten è stata chiamata Sandrigøya, cioè isola di Sandrigo, mentre una piazza di Sandrigo è stata dedicata a Røst.

Furono gli abitanti di Røst a dare ospitalità nel gennaio 1432 al mercante e navigatore veneziano Pietro Querini ed ai sedici marinai sopravvissuti al terribile naufragio del veliero con il quale trasportavano mercanzie. Gli abitanti delle isole Lofoten da allora hanno sempre nutrito una grande riconoscenza verso Pietro Querini, soprattutto per essere stato il primo a portare lo stoccafisso in Italia.
La popolazione dell'isola di Røst, che i veneziani chiamarono Rustene, era dedita alla pesca e all'essiccazione del merluzzo. I veneziani rimasero circa quattro mesi nell'isola, e Querini scrisse una dettagliata relazione per il Senato, oggi conservata nella Biblioteca Apostolica Vaticana:
« Per tre mesi all’anno, cioè dal giugno al settembre, non vi tramonta il sole, e nei mesi opposti è quasi sempre notte. Dal 20 novembre al 20 febbraio la notte è continua, durando ventuna ora, sebbene resti sempre visibile la luna; dal 20 maggio al 20 agosto invece si vede sempre il sole o almeno il suo bagliore…gli isolani, un centinaio di pescatori, si dimostrano molto benevoli et servitiali, desiderosi di compiacere più per amore che per sperar alcun servitio o dono all’incontro…vivevano in una dozzina di case rotonde, con aperture circolari in alto, che coprono con pelli di pesce; loro unica risorsa è il pesce che portano a vendere a Bergen. (...) Prendono fra l'anno innumerabili quantità di pesci, e solamente di due specie: l'una, ch'è in maggior anzi incomparabil quantità, sono chiamati stocfisi; l'altra sono passare, ma di mirabile grandezza, dico di peso di libre dugento a grosso l'una. I stocfisi seccano al vento e al sole senza sale, e perché sono pesci di poca umidità grassa, diventano duri come legno. Quando si vogliono mangiare li battono col roverso della mannara, che gli fa diventar sfilati come nervi, poi compongono butiro e specie per darli sapore: ed è grande e inestimabil mercanzia per quel mare d'Alemagna. Le passare, per esser grandissime, partite in pezzi le salano, e cosí sono buone (...). » (P. Querini)

Nella mattinata di domenica 27 settembre nella centrale Piazza Matteotti di Sandrigo ha avuto luogo la cerimonia di investitura dei nuovi confratelli della Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina, un sodalizio che fu fondato nel 1987 dall’avvocato Michele Benetazzo e che annovera tra i suoi confratelli anche Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia.

All’appuntamento di quest'anno era presente una delegazione di circa 80 norvegesi, tra cui una trentina di produttori di stoccafisso, guidata dal sindaco di Røst, Arnfinn Ellingsen, e dal diplomatico norvegese Petter Johannessen, protagonista della Spedizione Oltre e pronipote del grande esploratore norvegese Roald Amundsen.

A testimoniare l’alta importanza che l’annuale Festa del Baccalà rappresenta per lo scambio culturale tra Italia e Norvegia a Sandrigo c’era anche il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, Dott. Sergio Scapin, che ha potuto incontrare oltre al sindaco di Røst anche il Provveditore agli Studi di Røst, Sig.ra Tove Andreassen, con la quale ha gettato le basi per una futura collaborazione per la promozione della lingua e cultura italiana, e numerosi altri componenti della delegazione norvegese nonché lo storico e scrittore vicentino Otello Fabris, che sta lavorando ad una pubblicazione sulla storia del baccalà tra le Isole Lofoten e il Vicentino.

In occasione della cerimonia è stato presentato il nuovo libro di Andrea Cera “Ultimo viaggio a Rostene” (Edizioni Del Noce), romanzo storico su una spedizione da Venezia alle isole Lofoten alla ricerca dell’ambra grigia e del fantasma di un marinaio disperso nel “Mar d’Alemagna” attraverso l’Europa del XV secolo, sul finire della Guerra dei Cent’anni …

Alcune foto della cerimonia ufficiale delle giornate italo norvegesi a Sandrigo, 27 settembre 2009: http://www.iicoslo.com/Sandrigo/

03 settembre 2009

Incontro dei ricercatori italiani in Norvegia

I Ricercatori italiani si incontrano con Ambasciata e IIC a Oslo

EsteriCult, 02 settembre 2009
L'Ambasciatore d'Italia, l'Istituto di Cultura e Statistics for Innovation hanno il piacere di invitare tutti i ricercatori italiani in Norvegia ad un primo incontro di reciproca conoscenza. Il workshop, che ha lo scopo di riunire gli italiani attivi nella ricerca scientifica in Norvegia, indipendentemente dalla loro disciplina ed esperienza, avrà luogo venerdì 4 settembre 2009 nella sede dell'Istituto di Cultura (Oscarsgate 56).

Durante la giornata, ogni partecipante terrà una breve presentazione del proprio tema di ricerca. Inoltre saranno presenti il Direttore della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Maria Chiara Carrozza, il Direttore Relazioni Internazionali del CNR norvegese Kari Kveseth, il Responsabile R&D di ENI Norvegia, Nora Bergseth, il Responsabile della Base Artica sulle isole Svalbard Vito Vitale. Con loro affronteremo temi importanti quali lo stato della ricerca scientifica in questi anni di crisi, l'emigrazione intellettuale dall'Italia, la ricerca industriale in Norvegia da parte delle grandi aziende italiane.

02 settembre 2009

37.mo Festival del Cinema di Haugesund (Norvegia)

I registi italiani Marco Amenta e Federico Bondi ospiti d’onore alla 37a Edizione del Festival Internazionale del Cinema di Haugesund (20/27 agosto 2009)

EsteriCult, 01 settembre 2009
Anche quest’anno l’importante rassegna cinematografica “Norwegian International Film Festival” di Haugesund ha dedicato una intera sezione “Cinema Italia” al cinema italiano contemporaneo grazie al sostegno dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura ad Oslo. La presenza italiana testimonia quanto la produzione cinematografica del nostro paese interessi sempre più il pubblico internazionale che, con grande attenzione, si rivolge non solo alla storia e alle tradizioni indiscusse dell’Italia ma anche a quegli aspetti, a volte drammatici, che interessano la società di oggi. Forse, il successo del cinema italiano contemporaneo sta proprio nel riuscire a testimoniare, con grande realismo, le peculiarità che contraddistinguono le nostre regioni e le nostre città, troppo spesso afflitte da problemi che, nonostante affondino le loro radici già in tempi remoti, continuano ancora oggi a caratterizzare la vita di alcune regioni, divenendo nel tempo stesso simbolo di una realtà che comunque affascina, paradossalmente, l’immaginario collettivo.

La rassegna di Haugesund di quest’anno è riuscita a fornire una visione molto attenta di ciò: la selezione accurata dei film italiani inseriti nel suo calendario ha proposto al pubblico norvegese uno spaccato, non solo di un particolare momento della storia d’Italia (con il film “Vincere“ di Marco Bellocchio”-2009), ma anche del dramma ancora presente della malavita organizzata o di altri ancora che colpiscono la società italiana. È il caso, ad esempio, di “La siciliana ribelle” (2009) di Marco Amenta e di “Fortapásc” di Marco Risi, film inseriti nella rassegna, che raccontano le drammatiche vicende che ruotano intorno alle organizzazioni criminali italiane, ovvero la mafia in Sicilia e la Camorra a Napoli. Oppure, di “Un giorno perfetto” (2008) di Ferzan Ozpetek che focalizza l’attenzione su drammi che troppo spesso, non solo in Italia, colpiscono la sfera familiare così come nel film “Come Dio comanda” (2008) di Gabriele Salvatores, tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti, dove il degrado delle periferie diventa la cornice in cui si consumano tragedie umane, accomunando la realtà italiana a quella di altre realtà del mondo.

La rassegna si è aperta alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Norvegia, Rosa Anna Coniglio Papalia e del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, Sergio Scapin. Ospiti d’onore della serata i registi italiani, Marco Amenta e Federico Bondi, protagonisti della rassegna rispettivamente con i film “La siciliana ribelle” e “Mar Nero”.

Prefazione dell’IIC Oslo alla rassegna (pag. 79 del catalogo): http://doc.mediateam.no/load.php?0000003393

Calendario della Rassegna “Cinema Italia”:

Come Dio comanda (2008). Regia: Gabriele Salvatores
Mar Nero (2008). Regia: Federico Bondi
Fortapàsc (2009). Regia: Marco Risi
Un gioco da ragazze (2008). Regia: Matteo Rovere
Machan (2008). Regia: Uberto Pasolini
Un giorno perfetto (2008). Regia: Ferzan Ozpetek
La siciliana ribelle (2009). Regia: Marco Amenta
Vincere (2009). Regia: Marco Bellocchio

26 agosto 2009

IL 4 SETTEMBRE AD OSLO IL PRIMO INCONTRO DEI RICERCATORI ITALIANI IN NORVEGIA

OSLO\ aise\ 25 agosto 2009 - Promosso dalla nostra Ambasciata ad Oslo e da Statistics for Innovation si terrà il prossimo 4 settembre all’Istituto Italiano di Cultura di Oslo il primo incontro dei ricercatori italiani in Norvegia. Obiettivo dell’iniziativa quello di riunire gli italiani attivi nella ricerca scientifica nel Paese scandinavo indipendentemente dalla loro disciplina ed esperienza.
Durante la giornata, ogni partecipante terrà una breve presentazione del proprio tema di ricerca. Inoltre ci saranno vari ospiti, dall'Italia e dalla Norvegia, che permetteranno di toccare temi importanti quali lo stato della ricerca scientifica in questi anni di crisi, l'emigrazione intellettuale dall'Italia, la ricerca industriale in Norvegia da parte delle grandi aziende italiane. Prevista inoltre una visita del Consiglio delle Ricerche Norvegese.
A dare il benvenuto agli ospiti sarà l’ambasciatore Rosa Anna Coniglio; seguirà alle 10.15 una relazione su "Oltre la crisi: ricerca e innovazione, opportunità per costruire il futuro" a cura di Maria Chiara Carrozza, Direttore della Scuola di Studi Superiori Sant’Anna di Pisa.
Dopo le presentazioni dei ricercatori sui rispettivi progetti intervenuti e la pausa pranzo, i lavori riprenderanno alle 13.00 con l’intervento di Kari Kveseth, Direttore Relazioni Internazionali del Forskningrådet (TBC).
Quindi, Nora Bergseth, ENI Norge, presenterà "R&D in un’azienda italiana in Norvegia: ENI", mentre "Le relazioni culturali tra Norvegia e Italia" sarà il tema approfondito da Sergio Scapin, Direttore dell’IIC.
Seguirà un question time per dare l’opportunità ai ricercatori di porre domande ai relatori moderati da Arnoldo Frigessi, Statistics for Innovation, Università di Oslo. La giornata si chiuderà con un ricevimento presso la Residenza dell’Ambasciatore. (aise)

14 agosto 2009

Italiensk årgang

ALL'OPERA DI OSLO UN CONCERTO DI MUSICA E DANZA BAROCCA CON IL GRUPPO DI DANZA ITALIANO "DRADANZA"

OSLO\ aise\ 12 agosto 2009 - Si terrà sabato, 15 agosto, presso il Den Norske Opera&Ballett di Oslo, il concerto di musica e danza barocca con il gruppo di danza italiano "Dradanza".
L'evento, che si tiene nell'ambito dell'Oslo Kammermusikkfestival, in programma dal 14 al 22 agosto, è organizzato dallo stesso Kammermusikkfestival in collaborazione con la Norsk Barokkorkester e l'Istituto Italiano di Cultura di Oslo ed avrà inizio alle pre 17.00 di sabato.
La Norsk Barokkorkester iniziò nel 2008 una proficua collaborazione con il gruppo di danza italiano "Dradanza", all'interno del quale le maggiori esponenti sono Letizia Dradi e Bruna Goldoni. Il gruppo "Dradanza" è tra i più importanti in Europa nel genere di danza barocca e rinascimentale.
Quest'anno la Norsk Barokkorkester e "Dradanza" ritornano all'Oslo Kammermusikkfestival con un programma di musica barocca e, tra gli altri, brani di J.F .Rebel accompagnati da danze con la coreografia di Letizia Dradi e Simone Magnani. (aise)

13 luglio 2009

Nordmarka con amore

10 luglio 2009

Nordmenn er lite sosiale vesener

23 giugno 2009

Mostra ”Grande artista – Kjell Aukrust e l’Italia”


EsteriCult, 23 giugno 2009
Sabato 20 giugno ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra ”Grande artista – Kjell Aukrust e l’Italia” nel museo “Aukrustsenteret”, splendida opera di architettura del celeberrimo architetto norvegese, Sverre Fehn, recentemente scomparso. Il museo, che è stato aperto dal re Harald di Norvegia nel maggio del 1996, è situato nella ridente cittadina di Alvdal, nella vallata di Østerdalen, che dista in direzione nord-est circa 320 km dalla capitale norvegese. La cittadina di Alvdal ha voluto con questo museo dotarsi di una struttura degna di ospitare i 250 disegni, acquarelli e dipinti che le erano stati donati nel 1988 dal suo illustre cittadino, l’artista Kjell Aukrust (1920-2002).

Alla cerimonia dell’inaugurazione erano presenti, tra il numeroso pubblico, la vedova dell’artista, Kari Aukrust, ora quasi novantenne, il nipote Lars Espen Aukrust, direttore del Norsk Forskningsråd (corrispondente al nostro Consiglio Nazionale delle Ricerche), e il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, Dott. Sergio Scapin.

Dopo un indirizzo di saluto rivolto ai presenti dal Direttore del Museo, Dott.ssa Gunn S. Hvamstad, hanno preso la parola rispettivamente il Dott. Sergio Scapin e il Prof. Lars Espen Aukrust, che ha ufficialmente aperto la mostra.

Kjell Aukrust oltre ad essere un abile disegnatore, è stato anche scrittore, pittore, inventore ed umorista particolarmente caro al cuore dei norvegesi. Ha lavorato a diversi film a pupazzi animati, tra i quali il più celebre è Flåklypa Grand Prix, realizzato nel 1975 dal regista norvegese di origini italiane Ivo Caprino (1920-2001), film che la TV di Stato norvegese (NRK) continua a mandare in onda ogni anno alla vigilia di Natale. Nel film il protagonista è un’auto da corsa, disegnata per l’appunto da Kjell Aukrust, che è stata da lui denominata in un italiano di particolare efficacia “Il tempo gigante” e che voleva essere, secondo Aukrust, il corrispondente norvegese della nostra Ferrari.
Tra i principali personaggi del mondo fantastico di Kjell Aukrust si annoverano la gazza Solan (sempre ottimista), il pinguino Ludvig (sempre pessimista), l’inventore Reodor Felgen e lo sceicco Ben Redic Fy Fazan sponsor de “Il tempo gigante”.

Con questa grande mostra dedicata a “Kjell Aukrust e l’Italia” il museo di Alvdal ha voluto documentare, per la prima volta in Norvegia, la grande produzione di disegni dell’artista con motivi e paesaggi italiani.
Kjell Aukrust e la moglie sin dal 1950 erano adusi a soggiornare ogni anno per almeno due mesi in Italia, visitando località amene come Amalfi, Capri, la Toscana, Venezia, ecc. A Roma erano soliti abitare per lunghi periodi nella Pensione Norden, gestita da norvegesi, in via del Corso 184, ora non più esistente, ma dove i cittadini da Alvdal desidererebbero far apporre una targa commemorativa del loro illustre concittadino. Sui suoi viaggi in Italia Aukrust ha lasciato scritto: “Ciò che ci attrae dell’Italia sono il paesaggio, il sole e gli italiani: gente di grande passione ed entusiasmo e piena di calore umano”.

Nel corso della sua allocuzione, il dott. Scapin si è soffermato sulla significativa influenza che il patrimonio dei valori culturali e civili dell’Italia ha rappresentato per l’ispirazione artistica di Kjell Aukrust, ricordando che, in considerazione delle sue particolari benemerenze, il Presidente della Repubblica gli conferì nel 1985 l’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana. La sua presenza all’inaugurazione, nella duplice veste di Addetto Culturale dell’Ambasciata d’Italia e Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, è stata molto apprezzata dai presenti per il valore di testimonianza che essa rappresentava nei confronti di un grande artista norvegese che amava spesso ripetere come l’Italia fosse per lui la sua seconda patria.

La mostra “Grande Artista – Kjell Aukrust e l’Italia” rimarrà aperta al pubblico fino ad agosto.

La locandina della mostra, che contiene una foto di Kjell Aukrust a Roma, è visibile nel sito del museo “Aukrustsenteret”:
http://www.aukrust.no/Docs/000000D4/AukrustItaliaUtstillingPlakatL.pdf

29 maggio 2009

ANDREA MOLAIOLI E KARIN FOSSUM OSPITI ALLA CINETECA NAZIONALE DI OSLO IN OCCASIONE DELLA PROIEZIONE DE "LA RAGAZZA DEL LAGO"

OSLO\ aise\ 29 maggio 2009 - Molto atteso dal pubblico di Oslo l’arrivo del regista Andrea Molaioli, in occasione della proiezione del film "La ragazza del lago" (2007). L’evento, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, in collaborazione con Indigo Film e Norwegian Film Institute Oslo, avrà luogo martedì 9 giugno, alle ore 18.00, presso la prestigiosa Cineteca Nazionale di Oslo e si svolgerà alla presenza della scrittrice norvegese Karin Fossum, autrice del libro "Lo sguardo di uno sconosciuto", al quale il film è ispirato.
Andrea Molaioli e Karin Fossum si incontreranno quindi per la prima volta e potranno insieme rivelare al pubblico norvegese le diverse esperienze vissute nel raccontare, ognuno a suo modo, le vicende drammatiche dei loro personaggi.
"La ragazza del lago" è sicuramente tra i film italiani che in questo momento godono di maggiore visibilità in Norvegia e che, grazie anche alla interpretazione singolare dei suoi protagonisti, coinvolge la sensibilità del grande pubblico.
Debutto registico di Andrea Molaioli, il film racconta di una giovane donna, annegata in un lago della provincia friulana e rinvenuta nuda lungo la sponda. Sulla morte misteriosa di Anna, studentessa e giocatrice di hockey, indaga il commissario Giovanni Sanzio (Toni Servillo), padre ruvido e introverso di Francesca. Tra intrecci claustrofobici senza via d’uscita, iniziano le indagini del commissario Sanzio che, con domande pungenti e a tratti ironiche, inizia a costruire intorno a sé la soluzione al giallo. Segreti e verità nascoste degli abitanti del paese verranno svelati insieme ai suoi propri problemi familiari.
La pelicola sarà proiettata anche il giorno seguente, mercoledì 10 giugno, alle ore 19.00, sempre presso la Cineteca Nazionale di Oslo. (aise)

28 maggio 2009

UNPLUGGED ITALY: ITALIAN ARCHITECTURE IN OSLO

Underskog, May 28, 2009
Trsdag 28. mai kl. 17:00 på Nasjonalmuséet - Arkitektur

UNPLUGGED ITALY is a series of Architecture Lectures (at Museum of Architecture and at AHO in Oslo) by Italian architects whose work & offices are not published in the Italian main architectural press (very much involved with international archi-star system). In contrast with the wide presence of architecture publisher houses (probably the highest in all Europe or even in the whole Globe) and with the highest % of Schools of Architecture in Europe, in Italy there is a lack of information about the average of national production/professionality: Italian architects if not of a really “international dimension” are very often forgotten or dismised even before they can express all their potentiality. Therefore UNPLUGGED ITALY wishes to break the actual situation, promoting abroad a consciousness about what is “going on” in Italy. The project starts in the Spring 2009 in Oslo. The aim is also to make architectural debate not a private discussion among huge personalities, but something can be developed through a widespread and bottom-up dimension.

The selection of the final 9 offices here-in-after presented has been arranged by Gennaro Postiglione, professor at DPA-Politecnico di Milano, starting from a wide group of almost 50 firms. Attention was paid also in presenting Italian geographic and cultural articulation, therefore there are offices coming both from the far North of Italy, like the one from Trento, to the far South, like the one from Siracusa, in Sicily.

The lectures series is monthly scheduled, each time with 3 offices presenting only 3 of their works, introduced by an Italian critic and with a Norwegian discussant responsible for the closing remarks. From 14.04.2009 to 26.04.2009 all the presented works will be also exhibited at AHO Gallery, in Oslo.

The conferences and the exhibition are promoted by The Italian Cultural Institute in Oslo, in collaboration with DPA-Politecnico di Milano, and with the logistics support of the National Museum of Art, Architecture and Design in Oslo and the AHO-Oslo School of Architecture and Design.

26 maggio 2009

Ordføreren deltok på Oslo Italian Festival 2009

Gabriella Lombardi (direktøren i eksportrådet) og ordfører Fabian Stang med flere


Oslo Kommune, Ordførerens hjemmeside, 26.05.2009
I regi av Den Italienske Stats Eksportråd og Den Italienske Ambassade arrangeres Italian Festival i Oslo for fjerde gang. Under åpningen, mandag 25. mai på restauranten Olivia på Majorstua, var ordfører Fabian Stang til stede. Vertskap for åpningsarrangementet var den italienske ambassadøren i Norge, Rosa Anna Coniglio Papalia og direktøren i eksportrådet, Gabriella Lombardi.

Festivalen
Festivalen skal bidra til å formidle Italia som kultur- og industrinasjon. Gjennom to uker vil ca. 30 arrangementer gjennomføres rundt i byen, blant annet med bidrag fra det italienske kulturinstituttet og den italienske statens turistbyrå. Samtidig legges det vekt på å trekke frem de gode relasjonene mellom Norge og Italia. Det er mange likheter, blant annet har vi begge sterke nasjonale identiteter og spennende kystkulturer. Entreprenørskap er også noe våre to land har felles.

Arrangementene vil finne sted i restauranter og kafeer, det vil bli kinofremvisninger av italienske filmer, italienske produkter, design og håndverk vil bli presentert og tilbudt i butikker, det vil bli avholdt en rekke seminarer, sammenkomster for kultur- og litteratur, konserter med italiensk musikk med videre. Det vil også bli arrangert en egen konferanse om kvinnelig entreprenørskap.

Festivalen har egen hjemmeside med oppdatert informasjon og et fullstendig program.

Industrinasjonen Italia
Ordfører Fabian Stang benyttet åpningen av festivalen til å fortelle det tilstedeværende publikum om sitt forhold til Italia. Han er stor tilhenger av italiensk kultur og ønsket lykke til med festivalen. - Vi trenger litt sydlandsk entusiasme her oppe i nord, for vi nordmenn kan være litt sjenerte og tilbakeholdne, fremhevet han.


Direktøren i eksportrådet, Gabriella Lombardi ønsket gjestene velkommen. Hun fortalte om industrinasjonen Italia. De fleste nordmenn kjenner italiensk kultur og Italia som attraktivt turistmål. Men Italia er også en av verdens fremste industrinasjoner, ikke bare gjennom matkultur og design, men også innen flere teknologiske områder. Italiensk næringsliv er og har vært tilstedeværende i Norge gjennom for eksempel de store internasjonale olje- og offshoreselskapene ENI og SAIPEM. Bilindustrien har også klart seg bra. Utenfor restaurant Olivia ble de nyeste modellene til Ferrari, Maserati og Fiat presentert.

14 maggio 2009

Oslo: gli adoratori di Odino e Thor avranno il loro cimitero riservato

La religione nordica è riconosciuta dal governo norvegese
Una barca in pietra dove conservare 200 urne funerarie con le ceneri dei seguaci delle tradizioni vichinghe

Thor sul carro mentre brandisce il martello Mjöllnir (dipinto di Mårten Eskil Winge, 1872)
Corriere della Sera, 14 maggio 2009
OSLO - Il Comune di Oslo ha concesso agli adoratori di Odino, Thor e delle altre divinità tradizionali nordiche di poter aprire un proprio cimitero riservato ai fedeli di religione neopagana. Lo ha reso noto l'associazione Bifrost, che raggruppa i vari gruppi che rendono omaggio alla mitologia vichinga. Dal 1996 il governo della Norvegia riconosce ufficialmente la religione nordica rappresentata da Bifrost.

BARCA IN PIETRA - «Possiamo già celebrare matrimoni secondo la tradizione nordica, ma è importante ora poter celebrare anche i funerali», ha dichiarato Stine Helen Robertson, portavoce di Bifrost. In un angolo del cimitero di Voksen della capitale norvegese, i seguaci di Odino hanno l'autorizzazione per erigere una barca in pietra nel cui interno potranno essere conservate fino a 200 urne funerarie con le ceneri dei defunti dopo la cremazione. «Ci vorrà del tempo prima che lo spazio diventi insufficiente», ha presisato la signora Robertson. Infatti Bifrost conta attualmente non più di 220 membri in tutta la Norvegia. L'edificio a forma di barca dovrà comunque sottostare al regolamento edilizio del cimitero e non essere più alto di 70 cm, l'altezza delle pietre tombali circostanti, ha precisato il municipio.

CERIMONIA - Ancora da stabilire nei dettagli la cerimonia funebre. Secondo la portavoce potrebbe includere la lettura tra le fiaccole accese di un passaggio del Havamal, raccolta di antiche poesie nordiche (IX-X secolo) che contengono i consigli di Odino. «Si potrà anche brindare alla salute del defunto con una coppa di mjöd, la birra dei vichinghi». Margaret Eckbo, direttrice della sezione incaricata di gestire i cimiteri di Oslo, ha affermato che il Comune intende soddisfare tutte le ultime volontà dei suoi abitanti. «Abbiamo già sezioni del cimitero riservate ai musulmani, alla religione baha'i, all'Esercito della salvezza, agli umanisti e ai rom». Secondo Bifrost un sito funerario dedicato alle religioni nordiche già esiste in Danimarca.
Paolo Virtuani

12 maggio 2009

OSLO ITALIAN FESTIVAL 25. mai - 12. juni 2009